L'incontro tra due mondi: Il cinema italiano ha sempre vissuto di grandi accoppiate, e quella formata da Alessandro Siani e Leonardo Pieraccioni in "Io e te dobbiamo parlare"
è una delle più interessanti degli ultimi anni. Non si tratta solo di due attori che recitano insieme, ma dell'incontro tra due scuole di pensiero comico: quella partenopea, fatta di mimica e tempi rapidi, e quella toscana, più verbale, cinica e romantica.Analisi della trama e dei personaggi: Il film ruota attorno a un paradosso comunicativo. La frase che dà il titolo all'opera è il terrore di ogni fidanzato, marito o amico. Siani e Pieraccioni interpretano due personaggi che si trovano, per motivi diversi, a dover affrontare verità scomode e segreti inconfessabili.
La regia (affidata allo stesso Siani) sceglie di non puntare solo sulla risata facile, ma cerca di dare spazio ai sentimenti. Vediamo un Pieraccioni leggermente più riflessivo rispetto ai suoi esordi con "Il Ciclone", che fa da perfetta "spalla" alla comicità esplosiva di Siani. La fotografia del film esalta le bellezze del nostro territorio, trasformando l'ambientazione in un vero e proprio terzo protagonista della storia.
Curiosità dal set:
Alchimia Immediata: Si dice che durante le riprese molte delle battute siano state improvvisate dai due attori, rendendo le scene più naturali e genuine.
Il tema dell'amicizia: Il film vuole essere un omaggio alla commedia all'italiana degli anni '70, dove si rideva dei difetti degli italiani per provare a migliorarli.
È un film che unisce le generazioni: piace ai giovani per il ritmo e ai più grandi per la nostalgia dei due storici protagonisti.
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